Maggio 5, 2008...7:59 am

Sulla munnezza

Salta ai commenti

La munnezza puzza pure col governo Berlusconi.

Questa piccola verità, per un pò taciuta dai giornali, approda ieri nella cronaca.

Adesso non converrà più giocare a “SPARA AL BERSAGLIO BASSOLINO”  perchè Silvio (meno male che Silvio c’è) ha promesso di occuparsene personalmente e Bassolino gli ha riposto “vieni vieni che ti ascpetto!”

Direi quindi che è finita la fase propagandistica e adesso si dovrebbe passare ai fatti.

Ora, chi mi conosce bene sa che Bassolino mi sta un pò sul culo, e che oggettivamente preferico la mia Mercedes, però per onestà intellettuale devo dire che ci sono soluzioni che potrebbero essere prese efficacemente anche da un banale presidente di circoscrizione.

Organizzare delle isole ecologiche di smaltimento non richiede mica i poteri di superman.

Anche senza l’aiuto di Iron Man posso organizzarsi le lezioni di raccolta diferenziata.

Lezioni, si… come quelle tenute efficacemnte dalle nostre parti, dove ti spiegano che oltre a dividere i rifiuti vanno anche lavati e asciugati (incredibile, così non puzzano), e altre utili banalità.

E infine, anche senza la forza di Mandrake, si può organizzare un porta a porta di racolta.

Che di sicuro ha un costo elevato, ma ci sono due variabili da non dimenticare:

la prima è che la gestione delle emergenze costa sempre molto;

la seconda è che la munnezza differenziata ha un valore economico che alla lunga compensa i costi iniziali!

Ultimo punto, come incentivare i Napoletani a questo immane sforzo?

Semplice, diciamogli che i polentoni  (e anche molti terroni trasferiti, come me ) che la fanno da anni benissimo da anni ;) !!!

3 Commenti

  • Ecco, la storia di dover lavare e asciugare prima di differenziare mi fa venire un gran nervoso!
    So che il post riguardava una cosa molto più grande, ma non ha senso dover lavare una cosa che poi va buttata. Soprattutto se si pensa che l’acqua inizia a scarseggiare un po’ ovunque, le opere di urbanizzazione riducono le aree verdi ed impermeabilizzano il terreno (così le falde acquifere non si riempiranno mai se asfalto, cemento e sistemi fognari portano via l’acqua piovana!), l’effetto serra fa sciogliere neve e ghiacci troppo velocemente…
    E poi, il lavaggio è già previsto nel ciclo di lavorazione per il riciclaggio dei materiali! Questo prevede infatti la triturazione dei materiali, il lavaggio e la successiva lavorazione per ottenere altri oggetti!
    Insomma, il lavaggio casalingo a mio parere non ha senso e ci fa solo sprecare acqua inutilmente!

  • Giu, rifiuti o no, l’acqua va utlizzata con intelligenza.
    Io ne consumo poca, me ne rendo bene conto guardando i rendimenti condominiali, nonstante lavi sempre i rifiuti prima di gettarli.
    Il lavaggio garantisce di evitare che si diffodano odori, che i rifiuti secchi vengano assaliti dai cani e cose del genere.
    Soprattutto perchè il tempo di gestione in strada dei rifiuti è comunque non inferiore ai 3 giorni.
    Capisco che sia uno spreco, ma è di sicuro il modo giusto per iniziare.
    E poi per lavare i rifiuti non serve sprecare molta acqua corrente: ad esempio io uso scolare la pasta nel lavello chiuso e uso quell’acqua per metterci a mollo scatolette di tonno e affini.
    Poi le asciugo con un panno… ed è fatto!!!
    Minimo sforzo, soluzione perfetta


Lascia un commento